Archivio per Categoria Cattolicesimo e società

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Il sollievo dalla malattia: l’impegno cattolico

La Chiesa, attraverso i suoi rappresentanti e la comunità dei fedeli, è da sempre impegnata con la società, facendo in modo che gli insegnamenti di Cristo siano applicati alla vita quotidiana. A questo riguardo, assumono particolare importanza le azioni mirate alla cura sia dello spirito che del corpo delle persone.

Ospedali: luogo di missione

Chi decide di intraprendere la professione del medico, e lo fa all’interno di un’ottica cristiana, è chiamato non solo ad alleviare il dolore e curare le malattie, ma anche a stabilire una relazione empatica con i pazienti. È importante che coloro che si trovano a trascorrere un periodo di degenza in ospedale vengano sempre rispettati nella loro dignità e, se richiesto, abbiano anche il sostegno di un sacerdote o di una guida spirituale.

Nei Paesi meno fortunati, sono proprio le missioni a creare, spesso dal nulla, efficienti strutture ospedaliere. Alcune di queste, in particolare, offrono un sostegno speciale alle donne, sia quelle in forte stato di indigenza che coloro che sono state vittima di violenza e discriminazione.

Così come, per quanto riguarda la chirurgia estetica e ricostruttiva, la nota azienda Motiva si prende cura del benessere delle donne, anche gli ospedali in remote zone del mondo possono dare il loro importante contributo.

La Fondazione del Vaticano

Recentemente, il Papa ha istituito una fondazione per alleviare i problemi degli ospedali cattolici. Si tratta di un’iniziativa che vuole fare fronte alle difficoltà delle strutture più vulnerabili e che non hanno grandi disponibilità di fondi. Ricordiamo che, nel mondo, operano circa seimila ospedali cattolici.

Il volontariato

Il volontariato è da sempre un modo tangibile per prestare il proprio soccorso agli altri e rafforzare i legami all’interno della comunità. I professionisti che operano in campo medico (sia medici che infermieri), sono un aiuto fondamentale per le missioni, che spesso operano in luoghi disagiati o dove è in corso una guerra. Oltre a garantire le cure a malati e feriti, questi ospedali di adoperano anche nel formare personale specializzato.

Cattolicesimo e chirurgia estetica

A seguito di un trattamento oncologico, di un incidente, mutilazione o problema che causa un disagio di tipo psicologico, anche la Chiesa sostiene chi decide di ricorrere alla chirurgia estetica. In questi casi, oltre ad affidarsi ad aziende serie come Motiva, il paziente deve intraprendere anche un percorso per comprendere le ragioni alla base delle sue decisioni.

Per la Chiesa, un corpo sano è importante, in quanto tempio dello spirito. Bisogna però anelare ad una bellezza che deriva, principalmente, da abitudini salutari, sia livello alimentare che per quanto riguarda l’attività fisica.

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I pellegrinaggi nel mondo cristiano

Un cammino di fede che si trasforma in un viaggio “fisico” oltre che di fede: questo è lo spirito che anima i fedeli che scelgono di fare l’esperienza del pellegrinaggio. Si tratta di una tradizione diffusa sin dei tempi della Chiesa paleocristiana.

Tipologie di pellegrinaggio

Il pellegrinaggio di tipo devozionale, ovvero la visita presso un santuario, una città o un luogo particolarmente caro alla tradizione cristiana, viene effettuato sia per intraprendere la conversione che per richiedere una grazia. Nell’alto Medioevo, e per molti secoli a seguire, si diffuse un’altra tipologia di pellegrinaggio, ovvero quello penitenziale. Esso era una sorta di “esilio” imposto a persone (soprattutto ecclesiastici) che si erano macchiati di colpe o cimini gravi.

Le destinazioni

I pellegrinaggi più importanti sono quelli in Terra Santa e a Roma, culla della cristianità. Oltre a queste due imprescindibili destinazioni, vi sono anche importanti mete legate ai luoghi delle apparizioni mariane. Tra queste, Lourdes, Medjugorie, Fatima e Guadalupe. In Italia, oltre a Roma, i pellegrini si recano ad Assisi, a Loreto e a Santa Maria delle Grazie.

Il Cammino di Santiago

La destinazione del Cammino è la cattedrale di Santiago di Compostela, un paese che si trova nella regione spagnola della Galizia, a nord del Paese. Dopo la messa del pellegrino, alcuni proseguono il cammino per circa altri 90 km, per arrivare a Finisterre, una località sul mare che un tempo era ritenuta il limite estremo della terraferma. Qui, i fedeli più devoti fanno un bagno purificatore, oppure raccolgono conchiglie per ricordo di questa importante esperienza spirituale. Attenzione, però: le acque sono piuttosto pericolose e si deve usare molta cautela, in quanto in questa zona sono frequenti mulinelli e correnti che trascinano al largo.

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Movimenti e associazioni laiche nella Chiesa cattolica

Riconosciuti dalla Chiesa, i movimenti e le associazioni laiche offrono un contributo importantissimo alla missione evangelica, in quanto i loro partecipanti conducono un’esistenza basata sugli insegnamenti del Vangelo, e allo stesso tempo fungono da catalizzatore per iniziative che possono coinvolgere anche altre persone. In questo modo, testimoniano il dono della fede. Ecco alcune delle associazioni più conosciute e attive nell’ambito della società.

Azione Cattolica

Si tratta di un’associazione laica il cui scopo è quello della formazione spirituale, sia dei più giovani che degli adulti. In particolare, viene chiamata spesso ad operare in seno alle attività del catechismo di preparazione ai sacramenti. La forza di questa associazione, è il saper conciliare i momenti riflessivi e di precetto, a quelli più ludici e ricreativi. Non di rado, i ragazzi che fanno parte dell’Associazione Cattolica Ragazzi (ACR) possono partecipare a divertenti campi/ritiri, dove poter mettere in pratica i valori cattolici e fare importanti esperienze di vita.

Opus Dei

Questa società cattolica fu fondata dal sacerdote spagnolo Josemaría Escrivá de Balaguer. Al suo interno, sono attivi sia preti che laici. Il fine dell’Opus Dei è quello di portare la fede e Dio all’interno della vita di tutti i giorni. Presso le sue sedi, ad esempio, possono essere organizzati seminari di studio ed eventi per la comunità. Vengono promosse la meditazione, la preghiera e la devozione a Dio.

Cammino Neocatecumenale

Fondato da Kiko Argüello, all’interno del Cammino si formano comunità di laici che desiderano intraprendere insieme un lungo percorso di formazione spirituale. La celebrazione della messa della comunità avviene di sabato sera, mentre vi sono anche vari incontri e ritiri, chiamati “convivenze”, durante le quali il legame tra i fedeli diventa più forte, insieme alla loro crescita spirituale.

Movimento dei Focolari

Questo movimento, chiamato ufficialmente Opera di Maria, è animato dalla volontà di aiutare il prossimo, unificando quella che è la grande famiglia cristiana di tutto il mondo. Molto attiva a livello di solidarietà e supporto alle popolazioni meno fortunate, è mossa da forti ideali di tolleranza e amore verso tutti gli esseri umani, a prescindere dalla loro provenienza, credo religioso o politico. Attraverso una fitta rete di volontari e rappresentanti del clero che fanno parte dell’associazione, i “focolarini” offrono sostegno concreto nelle situazioni di emergenza mondiale, così come per aiutare le comunità locali.

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I cristiani: dalle persecuzioni a religione di stato

Gesù affidò ai suoi apostoli il compito di diffondere la fede cristiana. Sin dall’inizio, il messaggio del Vangelo iniziò quindi a viaggiare fino ai confini del mondo conosciuto, per raggiungere popoli con diverse culture religiose e portare il suo messaggio di salvezza. Ben presto, si iniziarono a formare le prime comunità anche a Roma, che, nel I secolo d.C., era il fulcro politico e culturale dell’Europa, dell’Asia Minore e dell’Africa.

Le catacombe

Al contrario di quanto viene generalmente raccontato, le catacombe non erano un luogo utilizzato dai cristiani per sfuggire alla persecuzione, ma erano invece cimiteri la cui ubicazione era ben conosciuta dalle autorità, e sarebbe stato quindi inutile nascondersi al loro interno. Questi luoghi sotterranei erano usati per seppellire i defunti e commemorare i morti (da qui la presenza di stanze con altari). Le catacombe erano un modo per tenere unito il “corpo” della comunità cristiana anche dopo la morte.

Le persecuzioni

Il popolo della Chiesa è stato purtroppo oggetto di numerose persecuzioni, che sono tristemente presenti ancora oggi, in zone del mondo dove l’intolleranza verso i principi religiosi e gli interessi terreni di criminali (piccoli e grandi) portano anche all’uccisione o all’allontanamento sia di persone appartenenti al clero che di laici.

Le persecuzioni iniziarono circa cinquant’anni dopo la morte e resurrezione di Cristo, sotto il regno di Nerone. Le motivazioni erano principalmente politiche, in quanto gli ideali di uguaglianza del messaggio evangelico e la fede in un Dio ultraterreno poco si conciliavano con la gerarchia romana e con il culto dell’imperatore. Tra periodi di repressione cruenta e altri di relativa tranquillità, si giunse alle terribili persecuzioni messe in atto dall’imperatore Diocleziano a metà del III secolo. L’intenzione era quella di cancellare la Chiesa, eliminando fisicamente tutti i suoi rappresentanti e fedeli.

L’editto di tolleranza e Costantino

Nel famoso editto del 311, Galerio motivava la fine della persecuzione con il fatto che ormai i pochi che ancora si ostinavano nel proprio credo erano stati privati dei loro luoghi per pregare, mentre gli altri erano stati dissuasi o dispersi, non causando più una minaccia per lo Stato. Le ragioni, in verità, erano ben diverse: la comunità cristiana era infatti talmente estesa, ormai, che qualsiasi tentativo di eliminarla sarebbe stato uno sforzo non più sostenibile dall’Impero, e di sicuro insuccesso. Con la conversione dell’imperatore Costantino, la religione cristiana viene riconosciuta, a tutti gli effetti, come religione di stato con l’Editto di Milano (313).