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UN PAR DE QUINTALI (DE ZUCCHINE) - audio -

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UN PAIO DI QUINTALI  (DI ZUCCHINE)

Sono tempi duri, “sicurezza zero” (strana rima con “tolleranza zero”…),/ accadono fatti da non credere,/ c’è da sbarrare gli occhi per le stranezze nel vedere certe cose,/ tanto da chiedersi se sono vere o meno.//  Poi c’è sempre la presenza ufficiale (ministero) di qualche autorità costituita/ (alla quale è giusto dare credito)/ che riafferma l’efficacia della legge./ Ma basta ragionare un poco per restare basìti!//  Il fatto. In un campo ci sono due zucchine/ e magari anche un paio di cetrioli;/ qualcuno è forse autorizzato a rubarli? Neanche per sogno!// Perciò qualcuno che usa con difficoltà il cervello/ grida subito: in carcere i ladri!/ La legge è legge e dev’essere rispettata! // Ma ecco il risvolto pratico:/ eliminando il carcere e facendo funzionare i servizi sociali/ di zucchine se ne possono comperare due quintali al giorno.

(Rapido calcolo: una persona in carcere costa 250 euro al giorno; le zucchine 2,50 euro al kilo; dunque: 1 giorno di carcere = 1 quintale di zucchine; 2 persone in carcere = 2 quintali di zucchine al giorno; e così via… Pro memoria numerica, con elementare esercizio di aritmetica: le persone detenute in Italia sono circa 60.000, con un costo pari a quanti "container" al giorno carichi di zucchine?).

 

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   UN PAR DE QUINTALI (DE CUCUZZE)      
  
 

So ttempi tosti, “sicurezza zzero”,
la ggent’è mmatta che nun ce se crede,
strabuzzi l’occhi a cquello che sse vede,
tanto da dì: ma è vvero o nun è vvero? 

Allora te corègge un ministero
(che sta dde regola pijjallo in fede)
perché lla legg’è cquella e nun ze cede.
M’ a raggionàcce un po’… caschi dar pero! 

Er fatto. Pe li campi du’ cucuzze
e assommace un bèr pàro de cetròli;
che sse pònno arubbà? E cchi l’ha ddetto? 

Quarcuno ch’ar cervello cià lle ruzze
perciò strilla: galèra a li mariòli!
La legge è llegge che vvòle rispetto!

                           Mo ècchete l’effetto:
‘r gabbio via, ma sservizzi sociali,
de cucuzze… ne so’ un par de quintali.

 
                                                              
 Roma, mer. 17 settembre 2008
 
un uomo e una donna italiani senza fissa dimora
arrestati e subito tradotti in carcere
per il “furto in flagranza” di cui si parla;
il caso viene “all’onore delle cronache”
per merito di Angiolo Marroni,
Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Lazio,
nonché Presidente
dell’Associazione nazionale che rappresenta i Garanti stessi,
pur nella
scandalosa assenza di una legge che ne riconosca ufficialmente attività e funzioni


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Ultimo aggiornamento ( Domenica 05 Ottobre 2008 12:24 )  
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