| TUTTA DA GODE’ - audio - |
|
|
|
|
TUTTA DA GODERE Per l’ennesima volta diretto verso il tacco della Penisola/ mi reco a Taranto. Da Metaponto (ultima stazione prima dell’arrivo)/ invio un messaggio a chi mi sta aspettando/ e subito ricevo la conferma “sono già qui pronto”//... La partita è sempre interessante/ (d’altra parte) Chiara da dieci anni è sicura/ che mi troverà in tribuna a fare il tifo (per lei e la sua squadra)./ Ma oggi devo raccontare un’altra cosa// e tutta da godere: Carmelo (Lino) ha un lavoro!/ Sappiamo che le cose piacevoli sono passeggere/ ma in questo momento possiamo veramente godere, ed era ora (dopo anni di sofferenze)!// Saltano in alto le ragazze belle e atletiche,/ le guardiamo con attenzione, ma un pensiero ancora ci distrae:/ a casa ci sarà di che riscaldarsi?
TUTTA DA GODE’
vado pe Ttaranto. Da Metà Pponto a chi mm’aspetta je mànno un zeggnale e un squillo m’arisponne “so ggià ppronto”. La partita m’attizza sempre uguale e Chiara da diecianno ce fa cconto de trovàmme a ffa er tifo puntuale. Ma oggi è ‘st’antra cosa ch’aricconto, e tutta da godé: Lino lavora! Se sa cch’er godimento è passeggero ma intratanto godémo, ch’era ora! Zómpeno su lle ragazze de classe, le smicciàmo, ma ancora cor penziero: a casa ce starà dd’ ariscallàsse? Taranto, gio. 3 gennaio 2008 approfitto della partita infrasettimanale di basket femminile tra Taranto e Ribera per incontrare Carmelo (Lino, in famiglia e per gli amici) che, dopo anni di tribolazioni, finalmente da due giorni lavora con contratto a tempo indeterminato. In attesa del primo stipendio la casa è ancora assai soggetta al freddo della stagione… |
|||
| < Prec. | Pros. > |
|---|



