TIRA E MOLLA
Faccio avanti e indietro dovunque/ da quando prendo il treno per girare l’Italia,/ ma qua nella laguna di Venezia vengo spesso e con slancio/ perché c’è il demonio ancora all’opera.// Potevamo pensare in buona fede che fosse un equivoco da nulla/ l’aver sequestrato ai genitori con la violenza/ il bimbo (mio figlioccio di Battesimo) più dolce e sereno/ e sentir dire: qualcosa (nei genitori) non gira bene.// Ma dopo un anno e mezzo si capisce/ che fin dal principio sono state ridicole/ le sequenze di illazioni e pregiudizi di certe viscide operatrici.// Ci vuole tanta pazienza (come quella mitica) di Giobbe e l’umiltà/ in quantità industriale, per difendersi da certe “brave persone”;/ d’altronde un bimbo, per crescere bene, dove deve stare?// In braccio a mamma e papà/ per fuggire il più possibile lontano/ e dimenticare gli incubi provocati da troppe streghe.
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TIREMMOLLA
Quasi ogni mese da tempo vengo in visita ai miei amici veneziani;
www.collactio.com/incontri/incontri/venezia-mancato-incontro-con-nicholas.html
come del resto è impossibile da due settimane anche al papà,






