CI STANNO PRENDENDO IN GIRO
Un povero giovane atterrato dalle percosse/ racconta di essere caduto per le scale/ e questa è una cosa “normale” (un classico)/ che la gente perbene (es. il giudice) finge di credere.// Ma è netta l’impressione che ci stiano prendendo in giro/ con una storia poco credibile,/ se un ragazzo colpevole di nulla/ ha ematomi in ogni parte del corpo e ossa rotte.// Il problema è che tra manette e manganelli/ può succedere di tutto nei sotterranei del tribunale (lontano da occhi indiscreti);/ e ignorano tutto, poverini// anche i carabinieri e i giudici del tribunale. / Chi sta sulle nuvole e nega le torture/ inventa storie (e scuse) poco credibili:// resterà bruciato dal fuoco (della verità dei fatti)./ Il tragico destino di Stefano Cucchi/ deve porre fine a tante menzogne e ipocrisie.
Un disgrazziato corcato de bòtte
Ma me sa ttanto che cce stanno a sfotte
E’ cche tra schiavettoni e manganelli
cherubbiggneri e giudici der loco.
Chi ssu le nuvole nega torture
Muore in solitudine Stefano Cucchi, geometra romano di 31 anni,
dopo una settimana di calvario,
tra carabinieri, giudici, guardie carcerarie,
infermieri e medici della sezione detentiva dell’Ospedale Pertini,
senza avvocato, senza visite dei familiari






