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Euroleague Women - Cras Taranto vs Galatasaray Istanbul PDF Stampa E-mail
Scritto da MauriZio   
giovedì 03 dicembre 2009
20091102-eurolega-cras-taranto-vs-galatasaray-istambul-06.jpg Partita interessante e combattuta tra due forti squadre;
la vittoria permette a Taranto di fare un bel passo avanti
per la qualificazione ai turni successivi della Eurolegue.

Dopo la galleria fotografica, due cronache della partita
e un'intervista a Jamie Montagnino.


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Classy Cras Gun Down Galatasaray

Cras Basket Taranto won for the fourth consecutive game in the EuroLeague Women on Thursday night by beating Galatasaray in Italy.

Roberto Ricchini's troops, taking on the side that defeated them in the EuroCup Women Final last season, won 77-63.

The result was especially sweet for Cras as they lost by 12 points at Galatasaray in the first week of the current European club season.

Michelle Greco poured in 19 points for the winners.

Included in her scoring haul was a three-of-five effort from long range.

The Italians have been sky high since upsetting Ros Casares a couple of weeks ago.

They got their noses in front of Galatasaray in the first quarter and stayed on top for the remainder of the contest.

Leading 9-8, Michelle Greco buried a three-pointer and Rebekkah Brunson followed with a jumper for a 14-8 advantage.

Yelena Leuchanka, who had 13 points and 13 rebounds for Galatasaray, replied with a jump shot to reduce the arrears to 14-10 only for a Megan Mahoney basket to give the hosts a 16-10 lead at the end of the first quarter.

A Sophia Young three-pointer for Gala reduced the arrears to 18-15 with 7:12 to go in the second quarter.

Cras replied with a 14-4 run for a 32-19 advantage and they stayed in command the rest of the way.

Both sides shot the ball well on the night, but from long range Cras were far superior.

They connected on nine of 18 shots from behind the arc compared to four of seven for Galatasaray.

Jami Montagnino was four of six from the three-point line for Cras.

Inside the arc, Ricchini's team was 20 of 34 while Galatasaray were 19 of 45.

Former TEO Vilnius and CSKA Moscow guard Katie Douglas played her first EuroLeague Women game for Galatasaray and had 16 points.

Cras improved to 4-2 while Galatasaray fell to 3-3.

News by  http://www.fiba.com/



EUROLEGA: CRAS, CHE IMPRESA CON IL GALATASARAY

CRAS-GALATASARAY 77-63

CRAS TARANTO: Wambe 10, Montagnino 12, Mahoney 15, Godin 2, Brunson 15; Gianolla, Greco 19, Siccardi 2,  David 2, Giauro ne, Prado ne. All. Ricchini.
GALATASARAY ISTANBUL: Palazoglu, Douglas 16, Young 26, Leuchanka 13, Vecerova; Sencebe 3, Caglar, Basaran ne, Saylar 2, Horasan 3. All. Kalaycioglu.
ARBITRI: Michaelly (Israele), Vassallo (Malta), Santos (Portogallo).
PARZIALI: 16-10, 32-19, 59-41,
NOTE: T2 Cras 20/34, Galatasaray 19/45; T3 Cras 9/18, Galatasaray 4/7; TL Cras 10/14, Galatasaray 13/15. 2800 spettatori.

TARANTO - Epico Cras! Al PalaMazzola la formazione di Ricchini pesca la quarta vittoria consecutiva di Eurolega e conquista il terzo posto solitario del gruppo A dopo la prima giornata di ritorno. Il +14, che è stato anche +23 nel terzo parziale, è avvenuto ai danni della concorrente Galatasaray, piegata all’andata di 12 punti. Dunque il maggior quoziente canestri di Taranto è strategico in vista del salto agli ottavi di finale.

LA PARTITA. Sfida elettrica. Da subito. Cras e Galatasary ormai sono avversari-abituè. E’ la quarta volta che si affrontano in sette mesi. Il match di stasera vale molto in chiave qualificazione ottavi di finale. In ballo c’è il terzo posto virtuale. L’equilibrio e la tensione si tagliano a fette, come in una partita a sacchi tra campioni. E’ 7-4 al 4' per le rossoblù. Greco prova a lanciarle da lontano: 12-8 al 7’. David a rimorchio: 14-8 al 9'.

Il Galatasaray prova a farsi sotto. Suona la carica la tagliente Young, il suo 5-0 frutta il -3 del 13'. Un affronto per Taranto, che pressa l’avversario in difesa (coraggiosa Siccardi su Young, Greco è maniacale sull’attaccante di turno) e si rilancia in avanti: 21-15 al 14'. Ma è una partita maschia. Con giocatrici fortissime che si annullano tra loro, come Brunson e Douglas. Taranto però continua a fare prove di volo. Brunson è devastante, la sua transizione vale il +8 del 16'. Montagnino regala a Taranto poi il +9 da lontano al 18'. Il PalaMazzola (troneggia uno stendardo contro l’inquinamento dell’associazione Alta Marea) inizia a scaldarsi. Wambe accende la temperatura con una solitaria penetrazione che vale il +11 al 19'. Greco ritocca il vantaggio al 20': +13, col Galatasaray che segna appena 19 punti.

Inizio di ripresa tambureggiante. Douglas e Young tengono in ''vita”'' il Galatasaray, Taranto randella con Wambe e Mahoney: 44-27 al 22'. E’ break di 12-8 firmato da una squadra jonica indiavolata, che trova equilibrio tra difesa e attacco. La formazione di Ricchini tocca ancora il +17 al 25' con una penetrazione atipica ma fruttuosa di Godin. Il Cras è irrefrenabile. Entra Montagnino e spara due triple. Il 6-0 vale il +21 di Taranto al 28'. Greco aggiunge un altro canestro in sospensione: +23 al 28'. Qui il coach turco ordina timeout. L’ordine è pressare Taranto dalla sua metà campo. L’effetto è l’8-0 che vale il -15 giallorosso del 29'. Ci pensa Greco a spezzare il fiato ad Istanbul da 3: +18 al 30'.

Godin apre le danze nel quarto periodo: 61-41. Young sveglia il Galatasaray, approfittando di un Taranto che appare in debito di ossigeno: 63-49 al 34'. Taranto soffre in attacco. Istanbul stringe la cinghia in difesa. Greco, ancora lei, spezza le gambe alle turche: +17 al 35'. Montagnino a rimorchio da lontano. Il Cras prende respiro e fila sul +20 (35'). Istanbul, in pressing, accorciare le distanze da un Cras sfiancato: il 12-0 vale il -8 del 38'. Mahoney e Greco riportano Taranto al +14 finale. Al fischio degli arbitri il PalaMazzola esplode di gioia.

RICCHINI: UN GRANDE RISULTATO. La sua soddisfazione è oltre le righe. Il coach Roberto Ricchini evidenzia il +14 del Galatasaray come ''un grandissimo risultato. Sia perché avvenuto alle spese di un avversario robusto e sia perché ci pone in condizioni favorevoli per l’economia nel gruppo A. Oggi è stata un’altra prova immensa della mia squadra. Abbiamo toccato il picco di +23, abbiamo subito inevitabilmente il loro ritorno per un nostro calo fisiologico, ma poi nel finale abbiamo reagito alla grande. Questo vuol dire che la squadra c’è. Con il suo talento e la sua freddezza, sopperisce a certi cali psicofisici, inevitabili quando si gioca ogni tre giorni''..

IL QUADRO DELL’EUROLEGA. Prima giornata di ritorno girone A di Eurolega: Cras-Galatasaray 77-63, Teo Vilnius-UMMC Ekaterinburg 37-86, TTT Riga-Ros Casares 54-78. Classifica: Valencia, Ekaterinburg 11; Cras 10; Galatasaray 9; Riga 7, Vilnius 6. Prossimo turno: 9 dicembre Ekaterinburg-Cras (ore 19), Valencia-Vilnius (ore 19); 10 dicembre Galatasaray-Riga (ore 20).


L’ADDETTO STAMPA DEL CRAS
ALESSANDRO SALVATORE



Intervista a Jamie Montagnino, CRAS Taranto

Il Cras in Europa nel segno del 13, come le vittorie inanellate finora in questa stagione (quattro nel trofeo continentale), ma anche del... 3.
Giovedì sera le rossoblù, superando il Galatasaray al PalaMazzola, hanno blindato il 3° posto nel girone più duro del torneo continentale costruendo per buona parte il +14 sulle turche dall'arco del tiro da 3, come ha rimarcato il coach avversario Kalaycioglu a fine gara: un 9/18 (50% di realizzazione che ha pesato tantissimo nel computo finale.
Alla vigilia avevamo parlato del ruolo importante che avrebbero avuto le esterne rossoblù, le ali più delle guardie, nel confronto con le avversarie. Se le ali grandi hanno fatto fatica a tenere a freno Young (26 punti i 40'), le piccole hanno risposto ''presente''.
E sono 3: Megan Mahoney   ha ottenuto una media strepitosa dalla media distanza e da sotto (suo tra l'altro il canestro finale); Greco, con un bel 7/11 dal campo costruito soprattutto con il 3/5 da tre; Montagnino, infine, dai 6,25 metri ha dato prova di capacità balistica notevole chiudendo con 4/6.
Proprio quest'ultima si sta rivelando in grande stato di forma. Le sue percentuali sono cresciute con l'affinamento dell'intesa con le compagne e proprio in Europa sta dando il meglio di sè, tanto da essere la settima tiratrice dai 6,25 con il 54,3% di realizzazione.
L'italo-americana, ventiquattr'ore dopo la sua performance, conferma di sentirsi in buon periodo, ma non completamente soddisfatta del suo apporto: «Sicuramente mi sto esprimendo molto bene nel tiro dalla lunga distanza. La squadra mi costruisce dei buoni spazi che io sto sfruttando con costanza. Ma vorrei anche dare qualcosa in più in penetrazione e nell'arresto e tiro, dove ancora devo migliorare. Me lo dice sempre anche il coach, è una questione di convinzione».
Incontentabile, la 24enne italo-americana di Baton Rouge. «Qualcosa di troppo l'abbiamo concessa al Galatasary - aggiunge - faticando nel tagliafuori e permettendo alle loro lunghe di prendere 13 rimbalzi offensivi, che sono davvero tanti. Anche questa gara ci ha insegnato che abbiamo ampi margini di miglioramento».
Sul black-out finale, tuttavia, trova una giustificazione: «Giocare bene per 40 minuti è impossibile. E poi il Galatasaray è un'ottima squadra, con due giocatrici, Young e Douglas, che hanno tanti punti nelle mani».
Ai tifosi non sfugge l'ormai classico movimento con le dita della mano, l'ok con le ultime tre dita ben allungate, che Jamie compie dopo aver realizzato le sue triple. Non è un vezzo personale e lo spiega: «In America quel gesto è utilizzato dagli arbitri per indicare che il canestro di un giocatore è stato realizzato dalla linea dei 3 punti. Qui si usa alzare le braccia e allora ci penso io a... ripristinarlo, mi serve per caricarmi. Ma la vera carica me la dà il pubblico tarantino, che risponde con entusiasmo al mio gesto ed è più in generale, una spinta in più per tutta la squadra».
Nell'esperienza americana alla Tulane University a New Orleans, non aveva mai avuto una platea così numerosa e calorosa: «Quella della capitale della Lousiana è una piccola università privata, la palestra è da 500 spettatori. Qui a Taranto ho capito per la prima volta cosa vuol dire avere il conforto del pubblico, prima da avversaria con Ribera, ora da crassina. È una carica di energia che serve soprattutto nel finale delle partite e che ci manca quando siamo fuori casa. La spinta del pubblico è stata utile anche giovedì sera».
A questi tifosi Jami preferisce non promettere nulla di concreto: «Promesse non mi piace farne. Posso solo garantire, parlando anche a nome delle compagne, che daremo sempre il massimo». Anche a Ekaterinburg? «Anche lì, perché no».
Antonio Bargelloni

fonte: CORRIERE DEL GIORNO ©
Ultimo aggiornamento ( domenica 06 dicembre 2009 )
 
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